lunedì 2 febbraio 2009

Benigni delle meraviglie

Qualche sera fa ho visto un vecchio spettacolo teatrale di Benigni, del 1997, circa. Uno spettacolo vecchio di 12 anni che io, per combinazione, non avevo mai visto.
Ho riso talmente tanto che mi facevano male le mascelle e mi uscivano lacrime d'allegria.
La battuta che sicuramente mi ha fatto più ridere è stata quella su AN -Msi, che non erano fascisti, ma neri per caso e al loro congresso di Fiuggi, a cui ne sarebbe seguito uno a Ferrarelle...
E poi, tutta la seconda parte, su Dio che torna sulla terra e si accorge che non ci abbiamo capito niente, perchè Mosè non ha scritto bene i Comandamenti...

A parte la genialità di Benigni, che è sempre gradevole, lo spettacolo fa ancora così tanto ridere perchè è ancora attuale. Cambiando giusto qualche passaggio, levando uno o al massimo due nomi di politici desaparecidos, e ricordandoci che nel frattempo Craxi è passato a miglior vita, in 12 anni tutto è rimasto uguale. I ritrattini del Presidente Berlusconi sono fotografie del contempoaraneo.
Meno male che Benigni delle meraviglie fa così tanto ridere, perchè in realtà c'è solo da piangere.

mercoledì 28 gennaio 2009

Oggi non piove

Oggi c'è il sole.
Però sono triste. Alle volte una bella giornata di sole non basta.

martedì 27 gennaio 2009

Ma il sole, che fine ha fatto?

Il sole s'è perso. Piove. Piove da così tanto che non ricordo un altro inverno così buio e bagnato.
E io senza sole soffro fisicamente e psicologicamente. Datemi il mare e il caldo e avrete una Marianna bella e serena.
A prescindere dai (minimo) 25° gradi che devo portarmi addosso per non rischiare l'ipotermia, il freddo e l'assenza di benefici raggi mi fanno venire un'allergia epidermica. Sì, sì: la pelle del viso si arrossa, si screpola vistosamente e prude; le creme tamponano. Ergo, sono fisicamente allergica all'inverno. Gli altri anni, faceva freddo sì, ma almeno il sole c'era ed io potevo ricaricare almeno l'umore... invece quest'anno, mentre tutto scorre (Negramaro docet), comincio a dare segni di forte instabilità...

Ma insomma! Il sole che fine ha fatto? Ben vengano i tentativi "cherokee" d'ingraziarsi il sole di Vinicio e della Pausini (che però non ascolto causa altra grave allergia), ma come si fa a resistere se piove da tre mesi?

mercoledì 21 gennaio 2009

Capossela, il ritorno

Piove, governo ladro, da non so più quanti giorni... Il mondo sembra aver perso la consapevolezza dei colori e la perenne cappa mi regala un altrettanto perenne mal di testa.
La mia radio preferita, Radio Rock, ha appena trasmesso "Una Giornata Perfetta", del (grande) Vinicio Capossela, il primo estratto dal nuovo album che ascolto.
Il mal di testa s'è (un pò) allentato, i colori per un attimo sembrano esser tornati: che meraviglia, che dolcezza e che allegria! Vinicio canta di una giornata perfetta, in cui c'è benessere, voglia di vivere e sole, tanto sole!
Finalmente, dopo i toni -e testi- quaresimali dell'ultimo album inedito del 2006, "Ovunque Proteggi", sento qualcosa di allegro e leggero.
Allegro e leggero a modo di Vinicio, s'intende, ma che nei suoi momenti migliori riesce a farti ballare sul mondo (Ligabue perdoni). Se i temi sono sempre intimisti, hanno nuovamente il suo velato ottimismo, raccontato con quella poesia ironica tutta sua. Ma il ritmo, colonna portante della sua musica, è finalmente tornato allegro e frizzante, indiscutibilmente targato Capossela. Che gioia. Soprattutto quando canta "è finito il tempo di soffrir"... giuro che se lo avessi avuto di fronte l'avrei baciato!

domenica 18 gennaio 2009

Facebook

E' il fenomeno del momento: sono circa 5 milioni gli italiani che hanno un contatto su facebook.
Ho anche un sacco di amici che lo hanno e tutti a dirmi com'è figo, ecc ecc... ma io rimango perplessa.
E tentata.
In effetti l'idea di ritrovere vecchie amicizie- e magari anche vecchie fiamme mai consumate-, mi attira tanto... un rigurgito adolescienziale in cui si era tutti amici e si usciva di casa senza sapere chi si sarebbe incontrato e cosa sarebbe successo.
Però, paradossalmente, proprio 'sta cosa che tutti ti vedono, che possono contattarti solo per una foto "taggata", boh... mi sembrerebbe di stare in mutande in piazza, se rendo l'idea.
Al chè i "facebookttari" m'invogliano dicendo che potrei bloccare alcune funzioni, così da rendermi quasi invisibile. Ma a questo punto non capisco il senso di stare lì: un pò come chi sta su msn invisibile o occupato: non fa prima a chiudere?
Perplessa, molto perplessa sono.

martedì 13 gennaio 2009

Ragionevole dubbio

Ho sempre sentito dire l'amore non è mai sprecato o inutile. In realtà ne sono sempre stata convinta anche io.

Il mio ragionavole dubbio è: ma siamo sicuri che sia vero? Non sarà forse il baluardo dietro cui si nascono le persone che si ritrovano cenere in mano

giovedì 8 gennaio 2009

Se un giorno d'inverno un giornalista a Palazzo Chigi

Se un giorno d'inverno un giornalista a Palazzo Chigi dovesse andare alla toilette, non sarebbe impresa facile.

Sotto l'ormai consueta pioggia romana, questa mattina sono andata a Palazzo Chigi per seguire una conferenza stampa dell'On. Brambilla.
Hai presente quella bella sala bianca, da cui il Presidente Berlusconi parla ai giornalisti, quando non lo fa per strada? Ecco, ero lì, a sentir parlare di protocolli d'intesa e sviluppo economico, mentre il freddo ed il thé mattutino mi creavano un'imbarazzante urgenza liquida.
Finita la conferenza il mio unico pensiero aveva le pareti piastrellate.

Ci si immagina che la sala stampa e l'area stampa di Palazzo Chigi siano stanze comode, grandi, dove giornalisti e fotografi possano muoversi con grazia istituzionale: macchè, gli spazi sono ridotti al minimo, ci vuol nulla per creare confusione. Confusione che s' è puntualmente creata mentre noi stampa si aspettava il testo del protocollo.
Così i miei pensieri piastrellati si erano anche protocollati, ma spinta dal bisogno impellente mi affannavo nella confusione alla ricerca degli omini stilizzati che segnan la via: niente. I tanto celebrati commessi a cui chiedere? assenti, o meglio, sprofondati nella mischia protocollare. Guadagno l'ingresso, dove mi dicono che le agognate piastrelle sono oltre la confusione di fogli e corpi, "dietro la porta specchiata, e per entrare devi premere un pulsante", mi specificano.
Mi ributto nella mischia, la supero, arrivo alla porta specchiata, cerco il bottone e... ne trovo dieci di bottoni. Con occhio vitreo e indice pensante sull'angolo della bocca, suscito la pietà di un collega che lavora lì, nella postazione Ansa: "il bottone è questo, ma per il bagno delle donne serve la chiave per chiudere la porta- mi dice lui gentile-, guarda la trovi lì", ed il suo dito conduce il mio sguardo nel centro della confusione di foglie e corpi. Così, prima di conquistare le piastrelle devo estrarre la chiave dalla mischia: ok, vado, mi butto, allungo il braccio, e conquisto la chiave.

La porta specchiata si apre miracolosamente al premere del bottone, entro nei miei desideri piastrellati, dimentichi del protocollo e ... trovo due porte. Una per uomini e l'altra per donne, sì ma quale delle due è per me? non ci sono indicazioni. Forse perché era la porta più vicina, forse perché l'aria di governo è contagiosa, fatto stà che mi son infilata nella porta di destra. Ho chiuso la porta dietro di me e ... c'era già una chiave nella toppa.
Vedi? faccio bene io quando dico: nel dubbio sempre a sinistra: mi sono ritrovata nelle piastrelle sbagliate, con una chiave inutile in mano. Pazienza: il vaso è colmo in tutti i sensi.
Uscita dalla porta specchiata la mischia s'era dileguata: il protocollo era stato distribuito, e una collega gentile ne aveva preso uno anche per me, che rimettevo a posto l'inutile chiave.

Se un giorno d'inverno un giornalista a Palazzo Chigi non vuole andare alla toilette, che non bevesse thé a colazione.

giovedì 1 gennaio 2009

Le cose che salvo

E' andato, è finito, è morto. Finalmente il 2008 si è tolto dalle scatole.
Certo, è solo roba di calendari, ma che vuoi: consola molto il pensiero che un brutto anno sia finito.
Eppure...

Saturno contro -non il film-*, insegna che il bicchiere è sempre mezzo pieno, dunque a ben pensarci qualosa da salvare in quella brutta annata deve pur esserci.
E c'è.
Salvo i viaggi di lavoro:
Cuba, con la sua splendida compagnia: il sogno che si realizza.
Il mio ritorno in Egitto, alla scoperta di nuovi posti: il desiderio esaudito.
Foggia: sapersi divertire nonostante tutto e tutti.
Salvo il mio nuovo giornale, Travel Quotidiano: un piccolo grande passo avanti.
E poi: io e Lui, a fare gli imbianchini estivi.
Infine gli amici, solide e annose colonne portanti della mia vita.

Sì, a ben pensarci, in mezzo a tanto a lerciume, nell'anno scorso ci sono anche splendidi momenti.
E con il bicchiero mezzo pieno, brindo serena al 2009.

* vedi post del 16 dicembre 2008

martedì 23 dicembre 2008

Tanti Auguri


Antipasti sfiziosi, primi succulenti, secondi gustosi, dolci festosi. Il rito dello spacchettamento doni e delle carte che frusciano sul tavolo del gioco d'azzardo casalingo. Fuori un freddo polare.
E' Natale, Auguri!
Puntuale e rosso, il Natale è arrivato, anche se forse quest'anno sembra sotto tono: quasi come fosse un faticoso cartellino da timbrare in attesa di Capodanno, che invece ha tante motivazioni per essere festeggiato...
Ma tant'è... ci siamo: gustiamocelo. Magari andando a scartabellare nella soffitta della memoria, nei cassettoni dei natali infantili... Sembra quasi una magia: diventa impossibile non ritrovarsi a canticchiare qualche canzoncina.
Vuoi vedere che, alla fine della festa, avremo passato un Natale delizioso seppur non ricco?Vuoi vedere che, senza ansia da prestazione natalizia, torna il vero friccicore festaiolo?
Quest'anno poi, sembra anche che nevicherà... che meraviglia!
Tanti auguri!

martedì 16 dicembre 2008

Saturno Contro - non il film



Qualche giorno fa ho scoperto che avrò Saturno contro fino al 29 ottobre 2009.

Pur divertendomi con l'oroscopo, non ci capisco assolutamente nulla dell'aspetto tecnico dell'astrologia; sicchè non ho assolutamente idea di cosa significhino i pianeti e le loro congiunzioni... ma ho imparato il senso di avere Saturno Contro, senza vedere il film. Una serie infinita di nervosismi e d'impicci: si nuota tantissimo, ma contro corrente. Hai mai provato? lo consiglio: l'esperienza ginnica è notevole, tanto movimento aerobico per rimanere esattamente dove si è, e se per caso ti fermi per rifiatare, la corrente ti porta via (l'ho sperimentato in pieno Mar Rosso, con un certo timore). Capirai che non è il massimo dell'entusiasmo, né dell'ottimismo. La tentazione di rispedire tutto al mittente Saturno, micia compresa - o magari di andarci io galleggiando nel "nulla" cosmico per un pò-, è veramente tantissima. Eppure si dice che tutto ciò sia una grande svolta evolutiva, che il bicchiere, in realtà, è sempre e solo mezzo pieno. Le acque prima o poi si calmano e tutto va alla grande. Insomma calma, sangue freddo e tanta pazienza. Così se litighi o sbrocchi o qualsiasi altra cosa, puoi sempre dire "E' tutta colpa di Saturno Contro!"... fino al 29 ottobre 2009. Poi... Festa!!

lunedì 15 dicembre 2008

Cessato allarme per la piena del Tevere


Fino al prossimo monsone romano, il Tevere si abbassa. Alemanno ringrazia, noi -i romani non alluvionati- con reverente soggezione, dalle sponde dei ponti ammirati osserviamo.

mercoledì 10 dicembre 2008

Roba da gatti


Gatti in casa, gatti fuori casa: annoso contendere tra me e Lui sulla gestione felina casalinga. Io sarei per le chiavi di casa, però mi dicono che il tintinnio metallico fa scappare le prede dei mici...
Mentre si celebrava l'Immacolata, in campagna si consumava una tragedia. La mia micetta abituata ad avermi in comodato d'uso in via esclusiva, il cui massimo della libertà è scorrazzare nel balcone cittadino, s'era smaterializzata tra piante di ulivi e ricci di castagne. Con calma e -poco- sangue freddo l'ho cercata in lungo e in largo, ovviamente coinvolgendo gli astanti nella ricerca. Il nome di Costanza risuonava tra le valli prenestine, ma niente: nessun miagolio familiare a localizzare la mia micetta scomparsa. Eppure dei miagolii di risposta arrivavano, ma erano i suoi tre fratelli -rimasti a vivere in campagna-, che dimentichi di non essere cani, mi accompagnavano zompettanti nella ricerca.
Triste e sconsolata, dopo molto tempo, sono rientrata a casa: Lui, arresosi prima di me, influenzato smanettava sul pc con aria sorniona, mentre lei, la mia micetta scomparsa, passeggiava per casa, ma non fumava perchè abbiamo smesso, altrimenti...
Gatti in casa, gatti fuori casa: l'annoso contendere è ancora da risolvere, però nel frattempo la mia micetta sembra più savia di me... mah... roba da gatti!

martedì 2 dicembre 2008

NI CO TI NAA -ovvero i cattivi pensieri di una (fù)fumatrice

Chi mi incontra pensa e crede che sono normale. Non è vero: sono una fumatrice che non fuma più. Che c'è di strano, direte, ci sono milioni di ex fumatori...

gggrrr NI CO TI NAA gggrrr , ripetuto a mò di mantra con tono basso ed inquietante, occhi fuori dalle orbite, con sguardo un pò allucinato, unghie deformate che grattano sulla superficie più vicina. gggrrr NI CO TI NAA gggrrr
ma voi vedrete una persona normale che chiacchera, ride, ascolta e racconta. La cosa forse potrebbe ricordare uno sdoppiamento di personalità.
Ebbene sì, mentre si abbattono su di me crisi matrimoniali, elezioni internazionali, confidenze di amiche non troppo serene ed il Natale incombente... io smetto di fumare. Cioè, l' ho già fatto nell'ultimo anno più volte, ora resisto da due-tre mesi.
E mi mancaa!! Tanto che ha preso vita questo essere strano, che in momenti topici, tipo chiaccherata con amica fumatrice sul divano, o peggio un sms di Lui, comincia ad agitarsi, ripetendo il suo mantra dannoso: gggrrr NI CO TI NAA gggrrr.
Dannoso, sì. Il fatto è che ho rinunciato alle mie amate sigarette per insorgenza asma. Dopo 15 anni di amore intenso e viscerale, le ho abbandonate ad altri fumatori. gggrrr NI CO TI NAA gggrrr.
Così, faccio finta di nulla, ignoro l'essere strano che si agita, e mi ripeto che il fumo nuoce gravemente alla salute, danneggia gravemente me e chi mi sta intorno, invecchia la pelle e smettere riduce il rischio di malattie cardiovascolari e polmonali. Praticamente tutti gli annunci shoc scritti suoi pacchetti....
gggrrr NI CO TI NAA gggrrr

sabato 29 novembre 2008

Sospetti

... Ho un ragionevole sospetto...
mi prendessi un pò troppo sul serio?

martedì 25 novembre 2008

La Luxuria alla riscossa

Gioia e tripudio, gaudio e sollazzo.
Dopo la vittoria di Obama in Usa, una trans ha vinto un reality, in Italia.
Che la gente stia perdendo i suoi pregiudizi?
La Luxuria nazionale, in barba ai ben pensanti, è andata a vincere uno dei reality più trash della tv. Reality che io ho seguito proprio perchè incuriosita dalla presenza della trans targata Rifondazione Comunista.
E mi ha conquistata.
La scandalosa, la polemica, la provocatrice, il peggio delle perversioni sessuali, che addirittura offendeva la Gardini nella sua femminilità, è stata grandiosa. Sempre la parola giusta, il gesto giusto, quasi sempre le giuste reazioni, e soprattutto mai volgare.
Ebbene sì signori miei, Vladimir Luxuria, non è stata mai volgare.
Sarà rimasto deluso chi cercava in lei il sedere dello scandalo, ma anzi, invece di shoccare il pubblico, Luxuria, molto poco lux e molto xuria ha bacchettato e moralizzato ciò che ormai sembrava lecito e scontato. A testa alta ha sbattuto in faccia a tutta una nazione sbavante -chi sul sedere e le tette della Belen, chi sugli addominali di Rossano-, che i principi morali, l'onestà ed il rispetto per l'altro non hanno orientamento sessuale.
E poco importa che la femmina del boss abbia manipolato tanto bene da arrivare seconda. Anzi, la gnocca di turno ha dovuto cedere il passo a chi è stata più onesta ed intelletualmente superiore di lei. Per una volta essere belle e mice non ha pagato.
E ora, Luxuria alla riscossa... per tutti ;-)

domenica 23 novembre 2008

Novello Trio Medusa al femminile

Nei giorni scorsi sono stata a Foggia, per una borsa di settore sul turismo religioso.
Chi mi conosce non potrà fare a meno di sghignazzare, ma tant'è...
In queste occasioni alle volte ci si trova bene, altre si medita il suicidio a base di tarallucci e vino. Questa volta mi è andata bene, anzi, direi alla grande, ritrovando due colleghe, già "collaudate" in due distinti viaggi.
Letizia, la The Queen del giornalismo turistico-economico, ironica e chiaccherona, se scrivesse lei "I miei primi quarant'anni" altro che film... una fiction ne verrebbe!
Barbara, The Telephone Girl, ancora perplessa sulla sua presenza a Foggia, che si consolava facendo shopping... di frutta.
Infine io, con il mio Saturno Contro, la gatta nera e la dipendenza dai tarallucci piccoli e ruvidi, a messaggiarmi con Lui, tra il discorso di un assessore, e i powerpoint di un dirigente...
Potere dei viaggi stampa che mettono insieme improbabili compagnie, tre personalità diverse si sono strette grazie ad un sottile filo empatico. Nasce così un novello Trio Medusa al femminile, che si trova a respingere gli attacchi di un'altra protagonista: The Rompyball Girl, colei a cui tutto disturba, troppo persa nella sua solitudine per capire che, purtroppo, non piace proprio a nessuno, e non perchè sia bruttina... Ciò nonostante lei è stata la première dame della nostra prima serata: un inviato di Rolling Stone, Pablo, rotolato in quel di Foggia, incauto le si è seduto accanto al nostro tavolo. Un bel ragazzo, dotato di testa pensante, che le ha prestato attenzione: non l'ha più mollato. Pablo è scappato dopo il caffè. Peccato, perchè ha perso lo show del nostro moderatore d'eccezione: Attilio Romita.
Il giornalista Rai, amico personale di The Queen, si è seduto al nostro tavolo per l'amaro, "mettendo in mezzo" la nostra The Rompyball Girl, emozionata da tante attenzioni.
Nei giorni successivi il novello Trio Medusa ha continuato a resistere alla fastidiosa presenza, facendo funzioni di pubblica sicurezza: con scolastica memoria si è impossessata dei posti infondo al pullman, con la complicità di Pablo, che ha allietato con i racconti della sua India.
Potere dei viaggi stampa che mettono insieme improbabili compagnie, unite sul fronte della resistenza, esse trovano poi conforto nell'intelletto, che, quando c'è, tutto salva. Giovanni, The Brindisy Man, soprendentemente ironico nella sua testardaggine cattolica, anche lui costretto a difendersi dagli attacchi di The Rompyball Girl. The Brindisy Man nell'ultimo pranzo ha trovato nel Trio Medusa un interlocutore laicamente polemico, ma intellettualmente stimolante. Ciò ha definitivamente sbaragliato The Rompyball girl, che si è poi vendicata abbandonando il Trio nel momento del bisogno...
Infatti, sulla via del ritorno il Trio Medusa ha scoperto che presso il piccolo e tristissimo aeroporto di Foggia un aspirante terrorista non può passare, soprattutto se è armato di una medaglia del pellegrino, candidamente adagiata sul fondo del bagaglio a mano. Tale medaglia era stata donata da Mister Opera Napoletana Pellegrinaggi alla nostra The Queen in virtù delle sue doti giornalistiche. Gli addetti alla sicurezza non capendo cosa fosse quell'oggetto metallico di forma circolare, hanno aperto la valigia, esponendo abiti e proprietaria alla pubblica gogna. Scoperto l'arcano bisognava -di fatto- rifare la valigia. Mentre il piccolo aereo turistico aspettava in pista. Il Trio Medusa si affannava sulla cerniera. In tutto ciò l'indifferente assenza di The Rompyball Girl si materializzava: era in cordiale colloquio con lo stuart di terra, spiegando il nostro ritardo.
Un trabballante volo ha riportato tutte a Fiumicino, dove il Trio Medusa si è sciolto in un abbraccio e la The Rompyball Girl si è smaterializzata in una toilette.
Fino al prossimo viaggio stampa.

mercoledì 12 novembre 2008

Italiani&media: quello che meritiamo

Rulli di tamburi, squilli di trombe e fiumi di spumante nel privato dei palazzi dell'Editoria che conta: così m'immagino sia stata accolta la notizia del fallimento della raccolta firme sui tre referendum proposti da Grillo.
Personalmente sono delusa da questa cosa: ero andata a firmare piena di speranza, certa che gli italiani volessero sul serio dei cambiamenti... abolire l'ordine dei giornalisti avrebbe -tra l'altro- l'effetto di annullare annunci di lavoro come quelli che commentavo ieri... invece...

E pensare che proprio ieri, l'illuminato Antonio Caprarica si era espresso in maniera chiara sulla casta dei giornalisti. Ospite nella trasmissione di Corrado Augias, Le Storie su Rai3*, stava presentando il suo libro "Gli italiani la sanno lunga... o no!?", quando l'argomento è inevitabilmente scivolato sulla questione della caste, legittimate dal popolo italiano, che in qualche modo le sostiene con il suo atteggiamento passivo:"tanto funziona così".
Finchè Caprarica ha sostenuto di essere molto critico verso la sua casta, che secondo lui bisognerebbe rivedere il ruolo del giornalista, viste le sue responsabilità nella comunicazione.
Ah signori miei, che bello sentirgli dire che i giornalisti dovrebbero rivedere i loro privilegi facendo un passo indietro.

Gli italiani hanno dimostrato di non avere interesse che le cose nella comunicazione cambino, i giornalisti non mollano...
Abbiamo quello che meritiamo, ma che frustrazione.


*video
http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Lestorie^17^149762,00.html

martedì 11 novembre 2008

Noi si Lavora per la Gloria...

"L'agenzia di stampa (...) sta creando la sua rete di corrispondenti e cerca collaboratori sul territorio: gente motivata, innamorata della professione in grado di aiutare a far crescere il progetto editoriale investendo sul proprio futuro. Ci aspettiamo serietà e proattività, doti comunicative e buona capacità di scrittura. Gradita precedente esperienza nel campo. Offriamo la possibilità di imparare seriamente una professione lavorando in prima linea a contatto con una redazione giovane e dinamica, offrendo l'opportunità di arrivare al tesserino di pubblicista. Per ora le collaborazioni avvengono a titolo gratuito. No perditempo"

Nella mia quotidiana ricerca di nuove collaborazioni, questa mattina mi sono imbattuta in questo annuncio. In realtà mi capita spessissimo di trovare roba del genere. Si cerca gente professionale, appassionata, che abbia tempo da dedicare ad un lavoro. Ma non ti pagano.
Signori, noi non lo sapevamo, ma con la Gloria si pagano le bollette, si fa la spesa, si mette benzina, i rapporti di coppia non entrano in crisi per problemi economici o di status... Incredibile, e io che continuavo a chiedere un compenso economico!
Qui poi, si parla anche del tesserino da pubblicista: la mia ilarità è arrivata alle lacrime. Il tesserino si prende -tra l'altro- solo se puoi dimostrare che ti hanno pagato una somma precisa nell'arco di due anni; somma che varia da regione a regione. Ergo, i versamenti per il tesserino te li devi pagare, loro ti danno però tutta la certificazione. In pratica lavori come un professionista, ma non guadagni nulla. Così, se si vuole fare il giornalista o similare, si deve avere un conto in banca bello solido. Il sistema è collaudato, ne conosco tante di persone che hanno preso così il tesserino: è -quasi- la prassi.

Ma poi? una volta che ti sei pagato il tesserino, che hai lavorato per la Gloria per due anni... continui ad avere proposte al limite della legalità, che non ti danno autonomia, nè un briciolo di autostima....

Ma che importa se guadagni poco...
noi si lavora per la Gloria!

mercoledì 5 novembre 2008

Che bella giornata, ovvero la vittoria di Obama

Ieri ha diluviato. Pioveva a vento e l'ombrello non ha potuto ripararmi le gambe e la vita: mi son dovuta tenere i jeans zuppi addosso per altre due ore, finchè non sono andata a casa, dove ho avuto una discussione, non solo stupida, ma anche inutile...
Mi sono coricata con un umore decisamente nero, infreddolita nelle ossa, decidendo di non seguire minimamente gli sviluppi elettorali americani: la mia razione di stress quotidiano l'avevo presa.
Questa mattina mi sono svegliata con il sole che filtrava dalle persiane: sembrava una visione mistica. Che fosse di buon augurio per le elezioni americane? Rinvigorita dal sonno al sapor di valeriana, barcollante sono andata ad accendere la tv.
Mi sono scoperta emozionata.

Avevo seguito queste elezioni americane molto tiepidamente, seppur con un occhio di riguardo verso i Democratici, finchè McCaine ha scelto la Palin come sua vice: Obama doveva diventare Presidente! Quello che più mi infastidisce dell'America è che le sue scelte poi ricascano a pioggia su tutto il pianeta... la Palin mi spaventava, McCaine come repubblicano poteva non cambiare niente, ma con lei addirittura peggiore le cose... Metteteci che gli americani sono strani, e alcuni (molti?) di loro razzisti... che sono capaci di partire per guerre non solo stupide, ma inutili...
Sì, questa mattina alle 8.00 ero molto emozionata.

Quando ho capito che Obama è il primo Presidente degli U.S.A. di colore... ho tirato un sospiro di sollievo. Non so se sarà un buon Presidente, ma so che l'evento storico di questa notte ha un significato molto più che positivo. E' un'elezione che da fiducia e speranza in un mondo migliore.

Bevendo il mio caffè alla finestra assolata, mentre la tv mandava le immagini del nuovo Presidente Americano, ho pensato
che bella giornata.

lunedì 3 novembre 2008

Meno male che c'è Walt Disney

Tenerezza, allegria, fantasia per un'oretta e mezzo di sereno divertimento: questo è Wall-E, l'ultimo capolavoro della Walt Disney, all'insegna dell'ecologia.
Dico capolavoro perchè lo è sul serio: un cartone animato che riesce a trasmettere emozioni, suscitare risate, anche solo con le immagini.
La trama è nota: un tenerissimo robottino rimane da solo sulla terra, in compagnia di un insetto, e ostinatamente continua a persistere nel suo obiettivo: raccogliere e comprime la spazzatura che ha sommerso la Terra, rendendo impossibile la vita.
Finchè non arriva un altro robottino -probabilmente uscito dalla Apple come prodotto di punta-, con l'unico obiettivo di cercare delle piante a prova della rinnovata abitabilità terrestre... e Wall-E s'innamora perdutamente, compiendo vere pazzie cosmiche. In effetti lei, Eve, è splendida: un ovetto bianco lucido con uno schermo nero, dai bordi stondati; lui invece è tutto arruginito e con un design decisamente retrò.
La sera che ho visto questo film ho potuto beneficiare di un plus: sui sedili di fronte a me c'era un bimbo con la mamma, ed era seduto in braccio al nonno. Questo bimbo s'è divertito da matti, ma la cosa divertentissima sono stati i suoi commenti e le sue domande a voce alta, come se stesse a casa sua. Sottolineo che non era la classica peste da sopprimere da piccola, ma un bimbo educato che sembrava dare voce al comune sentire della platea: mai fastidioso, sempre stupito e divertito. Le sue risate erano le nostre.
In questo periodo storico, personale e soprattutto non, posso serenamente affermare: meno male che c'è Walt Disney.