mercoledì 18 febbraio 2009

Il mio bruttissimo naso

Allergie ai pollini, asma, intolleranza al fumo passivo nei luoghi chiusi... ultimamente respirare per me é diventato un vero problemone. Così questa mattina me sono andata moggia moggia del pneumologo a sentire che mi diceva.
Ebbene signori miei, è tutta colpa del mio splendido, bruttissimo nasone.
Il dotto omino dei polmoni si è detto convinto che l'insufficenza respiratoria allergica e il discutibile aspetto estetico, siano due sintomi di un setto nasale non solo deviato, ma anche 'incasinato'.
"Credo proprio che l'otorino mi darà ragione: ti dovrai sicuramente operare, l'aspetto del tuo naso non sembra proprio normale".

Così, dopo 20 anni di 'battaglie' per difendere la protuberanza nasale che Madre Natura mi ha gentilmente imposto, sembra proprio che devo arrendermi e farci mettere bisturi. Sì, perchè o rimango fedele a un principio, o respiro: delle due la seconda è senza meno più vitale.
Ma il principio era molto forte: io sono così e non devo essere per forza splendida per avere una vita sociale piena.
In realtà il mio rapporto con il mio brutto, splendido naso, cominciò male: mi vedevo brutta. Poi il mio primo amore mi ha reso più sicura. Così quando mi si diceva "Sei gnocca così, figuriamoci con un nasino rifatto", io facevo spallucce. Non solo: ho cominciato a considerare il mio naso come una sorta di sbarramento a monte: chi mi prendeva con il mio brutto naso era indiscutibilmente attratto dalla mia testa pensante e non dal mio aspetto fisico.
Insomma io al mio naso gli voglio bene: mi ha fatto diventare quella che sono. E io sono orgogliosa di ciò che sono.

Ma oggi sembra proprio che se voglio tornare a respirare degnamente e ridurre i devastanti effetti allergici, dovrò salutare un caro amico. Un amico che mi ha fatto capire come la curvatura di un naso sia assolutamente irrilevante nella valutazione di un essere umano.
Comunque l'ultima parola spetta all'otorino: tra una ventina di giorni il verdetto nasale sarà emesso. Vi aggiornerò.

2 commenti:

Giovanni ha detto...

mi sento in colpa per l'ariaccia che hai respirato a casa mia,
tra polveri varie frutto della mia attività artistica e fumo passivo a non finire, dato il mio tabagismo e la tolleranza nei confronti dei miei ospiti sull'uso illimitato di sigari e sigarette... perdonami
vedere una partita di rugby senza birra e sigarette è difficile, lo terrò cmq in considerazione al prossimo invito,
giovanni

Marianna ha detto...

Le partite di rugby DEVONO esser viste con birra e sigarette! Non devi assolutamente sentiti in colpa. Anche io, quando fumavo, lasciavo libero sfogo ai miei amici fumatori. E da non fumatrice non sopporto chi fa il salutista. Purtroppo, però, i problemi respiratori mi sono assai nuovi, così non so neanche io capire i miei limiti e organizzarmi di conseguenza. Stai tranquillo che io mi sono divertita da te ;-)