mercoledì 6 luglio 2011

La libertà della Rete e la sua Notte

Grazie ad un tam tam serrato, ieri sono stati in 15 mila a seguire in streaming la manifestazione la Notte della Rete, su circa 100 siti tra blog e testate giornalistiche, per dire un no forte e chiaro all'intenzione di Agcom di mettere delle forme di censure ad internet e nello specifico ai blog.

Segno che l'argomento non è esattamente indifferente: ti do qualche numero in merito.
Al 20 gennaio 2010 eravamo 1,2 milioni di blogger, per un pubblico internet di 5 milioni, di cui circa la metà lettori assidui di blog e circa 700 mila che s'informavano esclusivamente sui blog.
Considera che questi numeri sono vecchiotti, ma ci danno comunque una bella idea.

Si ripete in continuazione che internet è regno incontrastato dei giovani, e i nostri "vecchi" faticano a stargli dietro.

O meglio, forse così innamorati delle loro poltrone e dei loro privilegi, cominciano a temerlo: la Primavera Araba è stata organizzata sui social net, strumenti usati anche da noi per un movimento popolare di politica diretta, che ha aiutato a determinare gli ultimi due appuntamenti elettorali. Credo che questi siano esempi esaustivi di un fenomeno ancora da comprendere nelle sue potenzialità.

Ma è evidente che la rete riesce a restituire alla gente la voglia di partecipare. E se la gente partecipa poi si muove. E se si muove, si muove una massa....
Tant'è che ultimamente ho avuto modo di avvicinarmi al fenomeno dei social net per motivi di lavoro, e mi è stato fatto notare che ormai sono diventati social media, ovvero in grado di formare opinioni...

Ora, comprensibile e veritiero che i contenuti on line siano similari ad una foresta amazzonica, ma ciò non giustifica nè allegre deforestazioni, nè allegre censure, ma piuttosto ne richiede una seria e onesta riflessione, in cui l'ordine dei giornalisti dovrebbe prima di tutto scendere dagli altarini... ma questa è un'altra storia.......

Morale: non si può più prescindere dalla libertà del web.

E infatti qualche piccola vittoria è stata ottenuta: "Questa è una delle (poche) vittorie conseguite dalla protesta dentro e fuori la rete: è fallito il progetto, di Agcom e dell’industria del copyright, di fare una delibera lampo, entro luglio. La seconda vittoria è che Agcom rinuncia alla facoltà di oscurare direttamente un sito Web. Secondo il nuovo testo, sono infatti due gli ambiti in cui agisce: siti italiani e stranieri. In modo diverso. Sono comunque esclusi: “I siti non aventi finalità commerciale o scopo di lucro; l’esercizio del diritto di cronaca, commento, critica o discussione; l’uso didattico e scientifico; la riproduzione parziale, per quantità e qualità, del contenuto rispetto all’opera integrale che non nuoccia alla valorizzazione commerciale di questa”.


2 commenti:

notizie del futuro ha detto...

L'anonimato salverà la libertà di Internet?
http://notiziedelfuturo.blogspot.com/2011/07/un-quarto-dora-di-anonimato.html


ti ho visto sul blog di metil...

FruFru ha detto...

Ciao! Ora che la rete virtuale ha dimostrato la sua forza inizia a far davvero paura. Con internet si può realizzare una democrazia più vera, che dal virtuale sfocia poi anche nella realtà di una piazza o di una cabina elettorale.
Speriamo bene!