mercoledì 27 maggio 2009

Di nuovo su Facebook

Ormai è notorio che Metro è uno dei miei spacciatori preferiti di notizie.
Ieri dunque il mio tragitto sotterraneo è stato percorso con la consueta compagnia cartacea.
Nella pagina delle Lettere c'era un editoriale di tale Marina Morpugo, giornalista.
La signora raccontava che una giovane incosciente milanese, ha incautamente scritto sulla propria pagina Facebook, che avrebbe preferito essere a Santo Domingo e non in azienda. Ciò le ha procurato un licenziamento "consensuale".

Sicchè, dopo i ritrovamenti, gli amori, i tradimenti, le separazioni, le assunzioni, com'era da prevedere arrivano anche i licenziamenti. E io mi ripeto: un incubo.

...anche perchè ho scoperto che per ritrovare un pezzo del proprio passato, basta non cambiere numero di telefono e mantenere in vita la classica vecchia agendina....

5 commenti:

Anonimo ha detto...

sempre che nel frattempo gli altri non abbiano cambiato numero.....ci vuole fortuna...o sfortuna....dipende poi dai punti di vista e dalle persone che si ritrovano.....

Marianna ha detto...

Io parto da un principio: se non si vede più qualcuno, un motivo ci sarà pur stato... se si decide di recuperare una persona dal proprio passato, non è nè fortuna nè sfortuna: è volontà. E compiere un'azione nella piena consapevolezza delle proprie azioni, è la cosa migliore che si può fare per noi stessi. E qualsiasi cosa ne seguierà, andrà bene.

Anonimo ha detto...

Sai io credo che per molte persone facebook possa essere anche uno strumento utile.
Tu parti da un presupposto, sacrosanto, che è quello della volontà, e dalla consapevolezza delle proprie azioni, ma quanti di noi in realtà sono consapevoli fino in fondo o quanti di noi credono di esserlo. Solo il tempo, credo, possa dare delle rispostee a volte neanche definitive, e allora dietro a quelle amicizie, dietro a quegli amori finiti o quelle semplici conoscenze perdute da vent’anni possono nascondersi degli insoluti, delle domande che non si ha piu il coraggio o la forza di fare dopo tanto tempo…. E allora ecco che il computer, meglio ancora del telefono, la chat o facebook nello specifico.. potrebbero aiutare… a far ritrovare quel minimo di coraggio per un primo contatto una richiesta d’amicizia, la consapevolezza… il pc a volte aiuta, i piu malvagi ci si mascherano dietro, i piu deboli ci si nascondo timorosi…. si affacciano si aprono e chissà forse molti trovano grazie anche a questi strumento quel coraggio di chiedere che vent'anni prima non gli apparteneva. Mi chiedo invece se l’abuso di questo strumento possa essere dannoso, ma questa è un’altra storia. Ma la domanda è un’altra che vorrei porti all’attenzione, può una semplice notizia apparsa su facebook portare al licenziamento di una persona?

Marianna ha detto...

Ovviamente no, non dovrebbe, non potrebbe. Ma questo dimostra come gli strumenti della nostra quotid-ianita' siano dannosi se mal utilizzati. Hai ragione quando dici che le chat o facebooik possano aiutare a risolvere delle situazioni sospese. Ma il problema e' che il piu' delle volte questi insoluti si risolvono ai danni di ignari compagni ufficiali. Nello specifico la tizia ha perso il lavoro forse perche' era una cosa nell'aria e ha fornito un pretesto. Magari le due parti si sono confrontate...e magari la tizia si sta pentendo. O anche no. Vai a sapere.
Tanto tempo fa una persona mi diceva "stavamo meglio quando stavamo peggio". In effetti all'epoca commenti del tipo "invece che in azienda vorrei state in spiaggia" venivano sussurrati al telefono... e non rimaneva traccia.

Anonimo ha detto...

sinceramente non mi è mai piaciuta la politica del "si stava meglio quando si stava peggio" il mondo va avanti ed ogni epoca ogni contesto storico sociale ha le sue problematiche, significherebbe rimanere ancorati a vecchie problematiche solo perche le si conosce meglio e spaventano meno, si forse una volta lo si sussurava al telefono, ma di motivi per cui si poteva arrivare a licenziamento "per giusta causa" se ne potevano trovare ugualmente a migliaia. Anche sul risolvere gli insoluti ai danni di compagni ufficiali però non è un problema che crea un social network, ma rientra nelle problematiche individuali o nelle dinamiche dei rapporti a due... no personalmente credo che il fenomeno facebook nel tempo tenderà a sgonfiarsi per far posto ad altre nuove applicazioni o nuove mode, la cosa che piu mi spaventa è il fatto che, già a partire dalle nuove generazioni, si sta vivendo meno la strada e quel contatto sociale che ora è rimasto relegato alle uscite "obbligatorie" Come in tutte le cose credo che ci voglia equilibrio e al momento nella nostra società questo manca eccome.