lunedì 5 novembre 2007

Affinità Elettive

Eccomi al mio primo post, che vuole essere una presentazione, per chi non mi conosce, per chi crede di conoscermi e per chi è certo che io... sono io! : - )
Questo blog nasce dalla volontà di raccontarmi e raccontare in piena libetà. Perchè sono una giornalista e ho voglia di uno spazio mio dove poter parlare liberamente di alcuni temi; ma voglio cominciare col parlarvi un pò di me...
Nel weekend trascorso ho avuto molti spunti per ragionare proprio su questo punto: chi e come sono... E credo che le mie riflessioni siano un interessante biglietto da visita per questo blog.
In effetti, è un argomento impegnativo...
Perché io sono impegnativa, o forse é più corretto dire "pesante".
E sia, sono pesante. Nel senso che sono visceralmente innamorata dei dettagli, quali essi siano, e ho il pallino di voler trasmettere questa passione a chi mi sta vicino. Con risultati, ovviamente, altalenanti. A volte disastrosi....
Indubbiamente una bella visione generica, "svolazzando" dall'alto delle cose, offre una panoramica grandiosa: puoi vedere dove sei, come ti muovi e in che direzione vai; puoi vedere l'orizzonte... puoi stabilire con sicurezza il bianco e il nero, i colori dominanti da quelli secondari...
Molti sono i vantaggi di tale tipo di osservazione, che si traduce in concetto semplice: organizzazione logica e razionale.
Ma in me avviene un fatto strano: io svolazzo, e anche tanto, ma guardando sempre il cielo, le nuvole... e quando volo basso, lo faccio osservando le cose da vicino.
Ho imparato che un rosso, non è quasi mai solo rosso, ma è composto da altri colori, alle volte insospettabili. E io amo andare a scoprire i colori celati nelle tinte dominanti: osservando senza preconcetti e pregiudizi scopro varietà cromatiche entusiasmanti, che sfuggono ai più... Se dall'alto si può vedere solo che si sta prendendo una direzione specifica, osservando da vicino i dettagli di questo andamento si scoprono i perché.
E qui arriviamo ad un altra passione: i perché. Rendersi conto di quali sono le motivazioni profonde di un dato comportamento può aiutare a correggere il tiro delle proprie (o altrui) azioni e del proprio modo di relazionarsi. Avere un perché può anche essere fondamentale per voltare una pagina scaduta con animo sereno.
Ma l'opinione corrente vuole che l'osservazione sistematica di dettagli, sfumature e perché sia un difetto.... in effetti la Montessori diceva che focalizzare i dettagli crea confusione, mentre realizzare connessioni crea conoscenza.
Bene, il mio sforzo evolutivo - di cui questo blog è parte integrante-, sarà proprio trasformare questa passione smodata per i dettagli in conoscenza, connessioni.

C'è anche un altro aspetto da raccontare, forse più personale... ma lo ritengo egualmente interessante.

Quanto illustrato prima fa sì che io sia una grande e divertita osservatrice. Niente di male, finchè sono in un ambiente familiare, ma che accade quando capito in un ambiente nuovo?
Accade che mi fermo ad osservare ed ascoltare, cercando di capire chi mi sta di fronte, evitando d'intervenire perchè mi piace l'idea di parlare solo per dire cose sensate, quindi che conosco. Sono curiosa, e anche tanto, ma non impicciona, così evito di fare domande precise se non conosco bene l'interlocutore. Il risultato è che posso apparire annoiata, scostante, fredda ecc ecc, in una parola: antipatica.
In effetti non è una novità: difficilmente sono una persona che risulta indifferente. Pur amando i dettagli, suscito reazioni nette: antipatica o simpatica. Il chè, dal mio modo di vedere, è meglio: dovrei tenermi al riparo da persone false.... dovrei...
Quando avevo ventanni bevevo letteralmente la vita, com'è giusto che sia, lanciandomi in avventure e nuove amicizie: tutto era vita, esperienza, divertimento. Ora, a quasi 35 anni, la sorgeggio, con gusto, con tanto gusto.
Il chè fa sì che il mio approccio nei nuovi ambienti sia soft: mi do il tempo per scoprire le persone, capire se sono valide non solo per chi me le presenta, ma anche per me, ed eventualmente costruirci un rapporto. Ma naturalmente deve esserci una corrispondenza in questa costruzione: deve esserci dall'altra parte la volontà di capire chi sono io.
Questa corrispondenza è rara. Non è una lamentela, ma una semplice osservazione dei fatti.
I miei delatori sosteranno che non faccio abbastanza per "invitare" gli altri nel mio universo. Probabile, ma così mi evito personaggi inutili che gravitano nella mia vita: ho passato troppe sere nei pub a parlare di aria fritta.
Inoltre, "non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te": odio le persone invadenti, ed accade che possa conoscere persone che mi piacerebbe continuare a frequentare. Come non si diventa invadenti, come si entra in confidenza? Io credo che ora, da adulti e responsabili delle proprie azioni, un rapporto onesto si costruisca per gradi, fino ad arrivare ad un naturale scambio, anche telefonico.
I miei delatori a questo punto mi accuseranno di essere troppo guardinga. Non ci trovo nulla di male ad essere cauta, anche perchè i mei sostenitori, che esistono, vi assicuro, potranno affermare che di coraggio ne ho. Da vendere. Ma come dicevo, non sono più una ragazzina, quindi le mie energie le incanalo dove ne vale la pena.
Una cosa su cui delatori e sostenitori potranno concordare, è che nel bene o nel male, sono cristallina. Sempre. Chi ha a che fare con me sa per certo che io sono così. E sa anche che "l'insostenibile leggerezza dell'essere", che alberga in ognuno di noi, a me piace riservala a chi veramente mi è amico. Le conversazioni brillanti, il giocare, l'ironia, non sono per tutti, ma solo per chi si fida di me. Perché non solo gli sbadigli e le risate sono contagiose, ma anche la fiducia.
Il mio ascoltare persone nuove, osservandole senza giudicare (sembrerà strano), è fiducia in loro e nella possibilità di riscontrarvi affinità elettive.
"Così è, se vi pare".


Detto ciò, guardandomi alle spalle, consapevole di cosa sono diventata, mi ritengo non solo fortunata, ma anche orgogliosa di me. Ho fatto un buon lavoro.
Ora c'è da migliorare. Tanto. Insieme a chi vorrà farmi compagnia a vario titolo in questo volo radente, che ogni tanto sarà anche in quota....
Chi mi verrà a trovare, troverà qui le mie "pesantezze", le mie osservazioni, i mei voli pindarici, ma soprattutto spunti per riflettere.
Io insieme a voi.

3 commenti:

Vanessa ha detto...

Il primo blog "stregato"... e sono pronta a farti compèagnia nel volo radente... a cavalllo di una scopa però!

S3Keno ha detto...

bella, mari!!!
e intanto (prima di dire altro) ti ho aggiunta nella mia colonnina dei link "preferiti"...
un beso :)

Anonimo ha detto...

Fa veramente piacere vederti attiva nella rete! Ti si può "ascoltare" ovunque adesso!! E... complimenti, hai imboccato la giusta via per fare molta strada!!
Alessandro