venerdì 7 dicembre 2007

A torto o ragione

Qualche giorno fa ho conosciuto un tizio, che mi ha lasciata a dir poco sbigottita. In senso negativo.

Chiamerò la persona in questione con il nome immaginario di Eugenio, e sempre per tutelare la sua privacy, non parlerò delle circostanze in cui l'ho conosciuto; circostanze che fanno di lui una persona comunque affidabile e seria.

Eugenio è giovane, probabilmente non arriva ai quaranta, ha un livello culturale medio alto, economicamente non è in difficoltà, possiede una bella casa -a giudicare dalla zona in cui risiede-, ed ha famiglia: una bella moglie ed un solo figlio, maschio, dall'apparente età di 6 anni, che chiameremo Filippo.

Come tutti i genitori Eugenio desidera il meglio per il proprio bambino, con la volontà di essere un buon padre; il desiderio è fermamente condiviso e supportato dalla moglie.

Su queste basi Eugenio mi ha riferito che con la sua signora porta Filippo dallo psichiatra infantile.
Perchè è troppo vivace e troppo disubbiente.
Non mi è stato detto altro che possa motivare una scelta così drastica. Sempre per quel che ne so direttamente, lo specialista ha solo informato i genitori su come dare delle regole precise al bambino e farle rispettare.

Dunque Filippo fisicamente sta bene, non ha turbe, non presenta sintomi di autismo e vivadio non è molestato. Eppure viene portato da uno psichiatra infantile.

Immagino che Filippo a livello inconscio tema di non essere normale e immagino anche abbia il terrore che i genitori non gli vogliano bene per quello che è.
Almeno, io, se fossi Filippo, penserei così.
E non so se da grande riuscirei a capire cosa ha realmente spinto i miei genitori a portarmi da uno psichiatra infantile. Oltre al senso d'inadeguatezza intendo, che è del tutto umano e comprensibile.

Quello che mi risulta incomprensibile è perchè due persone adulte, culturalmente evolute, non siano in grado di educare un figlio.
Ma è veramente possibile che uno psichiatra infantile debba dare loro le regole per farsi rispettare? E' veramente possibile che non ricordano come sono stati educati loro?
E soprattutto: se hanno loro dei problemi, perchè è il bambino ad andare in analisi? Perchè un estraneo deve spiegargli il comportamento del proprio figlio?

Paradossalmente mi auguro fortemente che le cose stiano diversamente da come mi è stato riferito, e che Filippo soffra di una reale patologia infantile; sebbene il fatto cheEugenio abbia preso l'argomento, senza essere sollecitato in tal senso in nessun modo, mi faccia sospettare che sia l'idiota che sembra.

Voi parlereste di una cosa così delicata ad una persona a cui avete stretto la mano 5 minuti prima? Proprio questo dettaglio mi fa pensare che la mia analisi sia aderente alla realtà dei fatti, che per discrezione non ho voluto indagare.

Ora la vostra domanda sarà: di che ti preoccupi? Il figlio non è tuo, ognuno se li cresce come vuole.
Vero.
Ma questa cosa mi spaventa. Un bambino cresciuto male sarà un pessimo adulto, che generarà problemi sociali.

Lo so che con queste osservazioni apro un vaso di pandora su problemi vari di tempo e di urbanità... ma un bambino è un bambino e deve poter esserlo. Si deve adeguare alla famiglia in cui nasce, ma anche i genitori si devono adeguare.
Ma sembra che oggi i bambini devono essere dei piccoli adulti, quando non sono degli ineducati prepotenti...

Forse il giorno che avrò un figlio farò errori peggiori.
Nel frattempo però, mi domando se quello che sento in giro sia sensato.

2 commenti:

Almox1 ha detto...

Il problema dei bambini.

Portare un bambino dallo psichiatra perchè giudicato troppo vivace è il classico esempio di lobotomizzazione dei cittadini.
Prima di tutto bisognerebbe esaminare queste due parole: TROPPO VIVACE (che c.... vuol dire?) esiste una scala della vivacità forse? Ditelo perchè non ne sono a conoscenza. I bambini sono vivaci e basta, chi più chi meno, e devono essere vivaci altrimenti c'è un problema.
Ma il PROBLEMA DEI BAMBINI purtroppo esiste davvero ed è molto più complesso. Prima di tutto non è un nostro problema, di noi comuni cittadini, o meglio consumatori!!!
Il problema è dei nostri cari politici che sembra vogliano "calmare" i bambini per renderli più malleabili da adulti (si preparano il terreno per la futura lobotomizzazione).
Purtroppo ci sono le prove di quanto dico: sembra che il progetto sia iniziato negli USA, il cosi detto paese della vera democrazia (c'è chi dice vera ipocrisia). Negli USA c'è una stragrande consumazione di psicofarmaci, una grande percentuale presi dai bambini. Il paradosso è che quando alcuni di loro si accorgono che presi in quantità maggiori hanno effetti stupefacenti, continuano a prenderli anche senza ordinanza medica, a questo punto se vengono poi sorpresi dalla polizia vengono arrestati per spaccio e detenzione di stupefacenti ( anche se si tratta di medicinali).
Di questa tragedia democratica ne ha parlato poco tempo fa un professore ospite di “radio rock roma”.
Beppe Grillo in uno dei suoi spettacoli mostra l’avvento della democrazia USA in Germania. Nelle scuole viene distribuito un deplian del ministero della sanità tedesca, nel quale con disegni infantili e giuste prediche, invita i bambini e adolescenti cosiddetti “troppo vivaci” a prendere i psicofarmaci per calmarsi.
Purtroppo la sanità è in mano alle ditte farmaceutiche che pur di vendere impediscono nuove scoperte e creano altre malattie.
I politici invece di proteggerci pensano soltanto a imbottirsi di soldi.
Bisogna smettere di guardare la televisione, soprattutto i notiziari, e dobbiamo impararci a filtrare le bugie che ci raccontano.
Dobbiamo mettere un freno alla lobotomizzazione cui siamo tutti vittime
Dobbiamo mettere un freno ai politici di tutto il mondo che abusano dell’onore di rappresentare il popolo mentre si arricchiscono sui cadaveri dei “consumatori”!!!!!
Alessandro

eraldo ha detto...

bendetto Ale,

nello specifico la sitauzione è ancora piu complessa, qui ci sono dei genitori che si sono convinti di non essere in grado di fare del loro meglio,convinti di aver necessità di qualcuno che tracci loro la strada davanti ai loro piedi... mi domando.. a vent'anni il fantomatico Filippo..assomiglierà di più al papa??..alla mamma?... o all'analista??
Complimenti Mary per quello che scrivi e per come lo scrivi... leggendoti ho preso una mia piccola decisione... questi 100 € che ho in tasca e che avrei voluto spendere per la parabola... li spenderò per una linea dati per casa con la sicurezza che tra qualche anno mi ringrazierò.